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La risposta verde delle città europee al caldo estremo: strategie urbane tra alberi e biodiversità

Le città europee stanno affrontando una sfida crescente: l'adattamento al caldo estremo causato dal cambiamento climatico. Le ondate di calore, sempre più frequenti e intense, mettono a dura prova la vivibilità urbana, spingendo le amministrazioni a implementare strategie basate sull'incremento del verde urbano e sulla promozione della biodiversità.


Il ruolo cruciale del verde urbano

Gli alberi e le aree verdi in città svolgono un ruolo fondamentale nella mitigazione degli effetti del caldo estremo. Attraverso l'ombreggiamento e l'evapotraspirazione, gli alberi riducono la temperatura dell'aria circostante, contrastando il fenomeno delle isole di calore urbane. Inoltre, assorbono CO₂ e altri inquinanti atmosferici, migliorando la qualità dell'aria e contribuendo alla salute pubblica.


Strategie europee per l'inverdimento urbano

L'Unione Europea ha adottato la "Strategia per la biodiversità al 2030", che prevede la piantumazione di almeno 3 miliardi di alberi entro la fine del decennio. Questo impegno si traduce in piani di inverdimento urbano che includono la creazione di boschi, parchi e giardini accessibili e ricchi di biodiversità. Le città con più di 20.000 abitanti sono invitate a elaborare piani ambiziosi per aumentare le infrastrutture verdi nelle aree urbane e periurbane.


Esempi virtuosi: il Bosco Verticale di Milano

Un esempio emblematico di integrazione tra architettura e verde urbano è il Bosco Verticale di Milano. Questo complesso residenziale ospita oltre 2.000 specie arboree distribuite sui prospetti degli edifici, contribuendo a migliorare il microclima urbano, ridurre l'inquinamento e favorire la biodiversità. Il progetto ha ricevuto riconoscimenti internazionali per la sua innovazione e sostenibilità.


Sfide e opportunità per le città italiane

Nonostante l'importanza del verde urbano, molte città italiane presentano una carenza di spazi verdi accessibili. Solo l'8% dei Comuni capoluogo di provincia ha elaborato un Piano del verde, e solo il 17% supera la soglia dei 9 m² di verde attrezzato per abitante, raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. È necessario un impegno maggiore per aumentare la copertura verde e migliorare la qualità della vita urbana.


Il contributo del PNRR alla forestazione urbana

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi per la tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano. L'obiettivo è la piantumazione di 6,6 milioni di alberi entro il 2024, con una dotazione finanziaria di 330 milioni di euro. Questo investimento mira a creare 6.600 ettari di foreste urbane, contribuendo alla resilienza delle città italiane di fronte al cambiamento climatico.


Benefici multipli del verde urbano

Oltre alla mitigazione del caldo estremo, il verde urbano offre numerosi benefici: riduzione dell'inquinamento acustico, miglioramento della salute mentale e fisica dei cittadini, incremento della biodiversità e valorizzazione estetica del paesaggio urbano. Durante la pandemia, la presenza di aree verdi si è rivelata fondamentale per il benessere dei cittadini, evidenziando l'importanza di spazi naturali accessibili in contesti urbani.

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