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Kiton celebra 25 anni della scuola di alta sartoria: assunti 80 ex allievi per custodire l'eccellenza artigianale

Kiton ha celebrato il venticinquesimo anniversario della sua Scuola di Alta Sartoria, fondata nel 2000 all’interno della sede di Arzano, in provincia di Napoli. Questo traguardo rappresenta molto più di un semplice anniversario aziendale: è la conferma di un modello formativo che ha saputo coniugare tradizione, occupazione giovanile e rilancio dell’artigianato sartoriale italiano.


Nata da un’intuizione di Ciro Paone, fondatore della maison, la scuola è stata pensata come risposta a una carenza strutturale di nuovi sarti. In un settore sempre più industrializzato e orientato alla produzione in serie, Kiton ha scelto di investire nella manualità, nella cura del dettaglio, nel sapere tramandato da generazioni di artigiani. La formula è rimasta invariata negli anni: un percorso triennale completamente gratuito, aperto a giovani tra i 16 e i 21 anni, senza necessità di titoli di studio specifici, ma con una forte motivazione verso il lavoro sartoriale.


Il programma prevede due anni dedicati all’apprendimento delle tecniche fondamentali per la realizzazione della giacca, dalla modellistica al taglio, dalla cucitura alla rifinitura. Il terzo anno è invece dedicato alla specializzazione: ciascun allievo approfondisce una fase specifica del ciclo produttivo, diventando un esperto in quell’ambito. Tutto avviene all’interno della struttura di Kiton, sotto la guida di maestri sarti con decenni di esperienza. Il metodo è interamente pratico, orientato alla qualità e all’eccellenza. L'obiettivo non è solo formare lavoratori, ma veri custodi dell’arte sartoriale.


A dimostrazione dell’efficacia di questo modello, nel corso degli anni sono stati assunti circa 80 ex allievi, che oggi lavorano stabilmente nelle varie sedi produttive dell’azienda. Molti di loro sono entrati in Kiton subito dopo il diploma, altri hanno scelto inizialmente percorsi autonomi per poi tornare, attratti dalla solidità dell’ambiente e dalla possibilità di crescita professionale. Il tasso di occupazione degli studenti al termine del triennio supera l’80%. È un dato raro nel panorama formativo italiano, specie per una scuola tecnica e artigianale.


La celebrazione dei 25 anni è avvenuta anche attraverso una mostra itinerante, curata in collaborazione con Triennale Milano. L’allestimento ha ricreato gli ambienti della scuola di Arzano, portando nel cuore della cultura e della moda italiana il vissuto quotidiano degli studenti, i loro strumenti, le fasi della lavorazione. Sono stati esposti materiali di studio, cartamodelli, tessuti, oltre a una selezione di abiti confezionati direttamente dai ragazzi. L’obiettivo della mostra era raccontare il valore educativo, sociale e produttivo dell’iniziativa, facendo emergere l’umanità e la manualità che si celano dietro ogni capo firmato Kiton.


La scuola, negli anni, ha saputo anche rinnovarsi. Pur mantenendo invariato il cuore del proprio metodo – l’insegnamento artigianale, la pratica quotidiana, il rispetto della tradizione – ha integrato gradualmente strumenti moderni, dall’uso del CAD per la modellistica all’introduzione di nozioni legate al design, alla sostenibilità e alla qualità dei materiali. I ragazzi imparano a riconoscere i tessuti, a rispettare le tempistiche del lavoro ben fatto, a curare ogni singolo dettaglio. Ma imparano anche a vivere in un ambiente aziendale che valorizza la persona e la responsabilità individuale.


All’interno dell’ecosistema Kiton, la scuola rappresenta un pilastro strategico. Oggi l’azienda impiega circa 850 dipendenti e produce capi interamente artigianali distribuiti in tutto il mondo. Ogni giacca richiede più di 25 ore di lavoro e l’intervento di almeno 45 persone, ognuna specializzata in un segmento preciso del processo. Per garantire questa qualità, servono mani esperte e occhi allenati, e la scuola serve esattamente a questo: a mantenere un flusso costante di giovani capaci di portare avanti un mestiere antico con rigore e passione.


Dietro questa progettualità si intravede anche una visione più ampia, di responsabilità sociale. Kiton ha scelto di investire sul proprio territorio, offrendo opportunità concrete a ragazzi che spesso provengono da contesti difficili. In un’area con tassi di disoccupazione giovanile tra i più alti d’Europa, la scuola rappresenta un’alternativa reale, una via d’uscita basata sul merito e sul talento. Molti dei diplomati hanno raccontato storie di riscatto personale e professionale, grazie alla possibilità di imparare un mestiere, ottenere un contratto stabile e costruire un futuro nella propria terra.


La cultura aziendale di Kiton si fonda su un motto semplice: "Il meglio del meglio più uno". Questo spirito anima anche la scuola, che non si accontenta della tradizione ma la rinnova ogni giorno, costruendo ponti tra le generazioni. I maestri sarti affiancano gli allievi, trasmettendo saperi pratici ma anche una filosofia di vita: la pazienza, l’attenzione, l’etica del lavoro, il rispetto per il cliente. E gli allievi, dal canto loro, portano freschezza, entusiasmo e nuove idee, contribuendo a far evolvere il linguaggio sartoriale senza mai tradirne l’essenza.


La scelta di non delocalizzare, di mantenere tutta la produzione in Italia, di valorizzare i lavoratori locali, rappresenta un modello controcorrente nel settore moda. Invece di cercare margini attraverso la riduzione dei costi, Kiton ha puntato sulla formazione, sulla qualità, sull’identità. La scuola è quindi anche uno strumento per preservare la filiera, per garantirne la continuità nel tempo e per difendere una delle eccellenze del Made in Italy più riconosciute a livello internazionale.


A venticinque anni dalla sua nascita, la Scuola di Alta Sartoria di Kiton non è solo un vivaio di talenti. È un presidio culturale, un simbolo di rinascita artigiana, un laboratorio di futuro. E gli 80 ex allievi oggi assunti testimoniano, con il loro lavoro quotidiano, che la manualità può ancora rappresentare una scelta di valore, un’opportunità concreta e una forma di bellezza tangibile.

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