Imperia rilancia il turismo nautico con un maxi porto da 1.200 posti: strategia per attrarre gli yacht di lusso nel Mediterraneo
- piscitellidaniel
- 1 set
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La città di Imperia, nel cuore della Riviera ligure di ponente, ha avviato un ambizioso piano di rilancio del suo fronte mare con l’annuncio della realizzazione di un nuovo porto turistico da 1.200 posti barca. L’iniziativa, già ribattezzata “la sfida agli yacht del Mediterraneo”, punta a trasformare Imperia in una delle capitali italiane della nautica da diporto, con un’offerta di servizi e infrastrutture orientata alle imbarcazioni di lusso, ma anche a una fascia più ampia di appassionati della navigazione.
Il progetto, sostenuto da un investimento che supera i 100 milioni di euro tra fondi pubblici e privati, prevede l’espansione e l’ammodernamento del porto esistente, con un ampliamento della banchina, la creazione di nuovi pontili galleggianti, una darsena attrezzata per i superyacht e l’introduzione di servizi ad alta efficienza energetica. I lavori sono stati affidati a una cordata composta da soggetti pubblici locali e operatori privati del settore marittimo, con l’obiettivo di concludere la prima fase entro la stagione estiva del 2026.
Al centro della visione strategica c’è la volontà di attrarre un turismo nautico internazionale di fascia alta. Imperia mira infatti a posizionarsi come alternativa a destinazioni già affermate come Monaco, Antibes, Porto Cervo e Portofino, approfittando del suo posizionamento geografico favorevole e delle potenzialità ancora inespresse del litorale ligure occidentale. Il nuovo porto sarà in grado di ospitare anche imbarcazioni superiori ai 50 metri, con fondali dragati a sufficienza per accogliere navi da crociera e yacht oceanici.
Una parte rilevante del progetto è dedicata alla sostenibilità ambientale e alla digitalizzazione dei servizi. I nuovi pontili saranno dotati di colonnine smart per la fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili, l’intera area portuale sarà alimentata da impianti fotovoltaici e sarà realizzato un sistema integrato di raccolta delle acque reflue e di rifornimento idrico a basso impatto. Tutti i servizi per l’utenza – dall’ormeggio all’assistenza tecnica, fino alla prenotazione di ristoranti o trasporti – saranno gestibili tramite un’app digitale multilivello con interfaccia multilingue.
Il nuovo porto sarà anche un volano per l’economia locale. Oltre alla creazione di circa 300 posti di lavoro diretti tra cantiere, ormeggiatori, addetti alla sicurezza e personale alberghiero, il progetto avrà un impatto importante sull’indotto commerciale e turistico. Si prevede un aumento significativo delle presenze nei ristoranti, alberghi, boutique e attività artigianali della città. L’amministrazione comunale punta inoltre a riqualificare il quartiere del Parasio e a sviluppare nuove strutture ricettive nel centro storico, integrando la dimensione nautica con quella culturale e gastronomica del territorio.
L’iniziativa ha ricevuto anche il plauso della Regione Liguria, che ha inserito il porto di Imperia tra gli snodi strategici della rete portuale turistica regionale. Il presidente della Regione ha sottolineato come questo progetto possa fungere da catalizzatore per ulteriori investimenti lungo la costa, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e di qualità. L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di rilancio del comparto nautico italiano, che secondo i dati più recenti vale oltre 6 miliardi di euro e coinvolge più di 180.000 addetti tra filiera produttiva, cantieristica e servizi portuali.
Non mancano tuttavia alcune perplessità da parte delle associazioni ambientaliste locali. Alcuni comitati cittadini hanno chiesto maggiori garanzie sugli impatti dell’ampliamento in termini di consumo di suolo, pressione sulle risorse idriche e inquinamento acustico. Il Comune ha replicato garantendo la totale compatibilità ambientale dell’intervento, con la previsione di una Valutazione di Impatto Ambientale in corso d’opera e la piantumazione compensativa di nuove aree verdi.
Tra le novità annunciate, vi è anche l’istituzione di un centro formativo dedicato alle professioni del mare, che sorgerà in un’area attigua al porto. Il centro ospiterà corsi professionali per tecnici nautici, ingegneri marittimi, operatori portuali e addetti al turismo nautico, con l’obiettivo di formare personale specializzato in grado di rispondere alla crescente domanda del settore.
Il progetto prevede anche spazi culturali e aree pubbliche. Una parte della nuova darsena sarà aperta alla cittadinanza, con percorsi pedonali e piste ciclabili sul lungomare, nuovi spazi per eventi e una grande piazza sull’acqua, destinata a ospitare concerti, mostre e fiere nautiche. È prevista infine la creazione di una marina residenziale con appartamenti vista mare, integrati nel tessuto urbano senza barriere architettoniche.
Imperia punta dunque a una trasformazione strutturale del proprio rapporto con il mare, passando da città portuale di medio calibro a polo internazionale della nautica di lusso. La sfida lanciata al mercato mediterraneo è chiara: offrire un porto moderno, accessibile, sostenibile e competitivo, capace di coniugare attrattività turistica, efficienza logistica e valorizzazione territoriale.

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