Il gruppo San Benedetto rilancia le acque minerali Sandalia e Giara: investimenti e nuova strategia per il mercato premium
- piscitellidaniel
- 22 ott
- Tempo di lettura: 4 min
Il gruppo San Benedetto, leader italiano nel settore delle bevande analcoliche e delle acque minerali, ha annunciato un piano di rilancio per i marchi sardi Sandalia e Giara, due storiche etichette del panorama delle acque minerali italiane. L’obiettivo del progetto è rafforzare la presenza del gruppo nel segmento premium, valorizzando la qualità e l’identità territoriale delle fonti sarde attraverso un investimento mirato che unisce sostenibilità, innovazione tecnologica e valorizzazione del Made in Italy. L’iniziativa segna una nuova fase di espansione per San Benedetto, che intende consolidare la sua leadership nel mercato nazionale e accrescere il peso delle esportazioni nei mercati internazionali a più alto valore aggiunto.
Le acque Sandalia e Giara, imbottigliate rispettivamente negli stabilimenti di Oristano e Zinnigas, rappresentano due esempi di eccellenza naturale, con caratteristiche chimico-fisiche che le collocano tra le acque oligominerali più pure del bacino mediterraneo. Il gruppo punta a valorizzare la provenienza geografica delle due fonti, inserendole in una strategia che unisce la promozione del territorio sardo alla modernizzazione delle strutture produttive. Il piano prevede interventi sugli impianti di imbottigliamento, l’introduzione di nuove linee produttive automatizzate e l’adozione di soluzioni a basso impatto ambientale. Particolare attenzione sarà riservata al design delle bottiglie, con l’introduzione di nuovi formati in PET 100% riciclabile e in vetro destinati al canale Ho.Re.Ca., pensati per il segmento di fascia alta della ristorazione e dell’hotellerie.
Secondo quanto illustrato dal management del gruppo, il rilancio dei due marchi sardi rientra in una strategia di diversificazione e di espansione qualitativa che mira a rafforzare la percezione di San Benedetto come brand globale capace di combinare innovazione e tradizione. L’investimento, del valore complessivo di oltre 15 milioni di euro, sarà distribuito su tre anni e interesserà non solo le infrastrutture produttive, ma anche il marketing e la distribuzione. Le nuove linee produttive consentiranno di aumentare la capacità di imbottigliamento di circa il 25%, riducendo al tempo stesso i consumi energetici e le emissioni di CO₂ grazie all’impiego di tecnologie di ultima generazione e all’utilizzo di fonti rinnovabili.
Una parte significativa del piano riguarda la sostenibilità ambientale, da sempre uno dei pilastri strategici di San Benedetto. Gli stabilimenti sardi saranno dotati di impianti fotovoltaici e sistemi di recupero delle acque industriali, mentre le linee di imbottigliamento utilizzeranno materiali riciclati e packaging più leggeri. Il gruppo ha annunciato che entro il 2026 l’intera produzione delle acque Sandalia e Giara sarà carbon neutral, attraverso compensazioni ambientali certificate e un programma di riforestazione promosso in collaborazione con enti locali. Questa strategia si inserisce nel più ampio piano “Plastic No More”, già avviato da San Benedetto per ridurre progressivamente l’utilizzo di plastica vergine e promuovere la circolarità del materiale.
Dal punto di vista commerciale, il rilancio dei due marchi punta a rafforzare la presenza del gruppo nel segmento delle acque premium, un mercato in forte espansione sia in Italia che all’estero. Le nuove linee Sandalia e Giara saranno posizionate nel canale horeca e in quello della grande distribuzione selettiva, con un focus particolare sui mercati del Nord Europa, del Medio Oriente e dell’Asia. L’acqua Sandalia sarà proposta come espressione dell’equilibrio minerale delle sorgenti sarde, caratterizzata da un residuo fisso contenuto e da un gusto delicato; Giara, invece, sarà valorizzata per la sua purezza e per l’origine da rocce granitiche, elementi che ne definiscono il profilo distintivo e la rendono particolarmente apprezzata dal consumatore internazionale.
Il gruppo San Benedetto intende accompagnare il rilancio con una campagna di comunicazione nazionale e internazionale che metterà al centro il legame tra la Sardegna e l’acqua, con lo slogan “L’essenza pura dell’isola”. La campagna, ideata per rafforzare la brand identity, sarà veicolata sui principali canali digitali e televisivi e sarà affiancata da attività promozionali nei punti vendita e da iniziative di marketing territoriale in collaborazione con le istituzioni regionali. L’obiettivo è quello di creare una connessione emotiva tra il consumatore e l’origine del prodotto, valorizzando il patrimonio naturale e culturale dell’isola.
Il rilancio delle acque sarde rappresenta anche un’opportunità occupazionale e di sviluppo per il territorio. San Benedetto ha previsto un piano di assunzioni che interesserà tecnici, operatori di linea e personale specializzato nella manutenzione e nel controllo qualità. Saranno inoltre avviati programmi di formazione per i lavoratori già impiegati negli stabilimenti, in collaborazione con centri di competenza regionali e università sarde, con l’obiettivo di aggiornare le competenze sulle nuove tecnologie produttive e sui processi di sostenibilità.
Dal punto di vista industriale, il progetto di rilancio si inserisce nel percorso di crescita intrapreso da San Benedetto negli ultimi anni, orientato a una progressiva internazionalizzazione dei marchi e a un ampliamento del portafoglio prodotti. Il gruppo, che oggi esporta in oltre 100 Paesi, ha registrato nel 2024 un fatturato di circa 820 milioni di euro, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo per il 2025 è raggiungere la soglia dei 900 milioni, sostenuto dall’espansione dei marchi premium e dall’ingresso in nuovi mercati extraeuropei.
L’acquisizione e la valorizzazione delle fonti sarde, avvenuta negli anni Duemila, si è rivelata una mossa strategica che oggi consente a San Benedetto di disporre di un portafoglio di acque minerali diversificato per origine, composizione e target. Con il rilancio di Sandalia e Giara, il gruppo punta a rendere la Sardegna un polo produttivo d’eccellenza, capace di coniugare tradizione, tecnologia e rispetto per l’ambiente. La rinascita di questi due marchi storici si inserisce così in una visione più ampia, che guarda alla qualità come leva competitiva e alla sostenibilità come valore fondante del futuro industriale italiano.

Commenti