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Gallozzi spinge sulla crescita del porto di Salerno con 60 milioni di investimenti in cinque anni

Il porto di Salerno si conferma uno dei poli logistici più dinamici del Mezzogiorno grazie al piano di sviluppo messo in campo dal gruppo Gallozzi, che negli ultimi cinque anni ha investito circa 60 milioni di euro per potenziare infrastrutture, servizi e capacità operativa. Un impegno finanziario e strategico che ha permesso allo scalo di crescere in modo significativo, rafforzando la sua posizione nei traffici internazionali e consolidando il ruolo di nodo centrale per l’economia campana e per l’intero sistema portuale italiano.


Gli investimenti hanno riguardato diversi ambiti, con l’obiettivo di rendere il porto sempre più competitivo e in linea con le esigenze del mercato globale. In primo piano c’è stato l’ampliamento e la modernizzazione delle banchine, che hanno consentito di accogliere navi di maggiori dimensioni e di aumentare la capacità di movimentazione dei container. A ciò si aggiunge l’introduzione di nuove attrezzature tecnologiche per la gestione delle merci, strumenti che hanno migliorato la rapidità delle operazioni e ridotto i tempi di attesa.


Il gruppo Gallozzi ha puntato molto anche sull’innovazione digitale. Sono stati implementati sistemi avanzati di tracciabilità e gestione delle merci che consentono di monitorare in tempo reale i flussi logistici, migliorando la trasparenza e l’efficienza della catena di fornitura. Questi interventi hanno reso il porto di Salerno un modello di integrazione tra tradizione e modernità, capace di attrarre clienti internazionali che richiedono standard elevati di servizio e affidabilità.


Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale. Gli investimenti hanno riguardato l’efficientamento energetico degli impianti, la riduzione delle emissioni e la promozione di pratiche operative a basso impatto. Sono stati introdotti sistemi di alimentazione elettrica per le navi durante le soste in porto e avviati progetti per la gestione sostenibile dei rifiuti. L’obiettivo è ridurre l’impronta ecologica delle attività portuali e contribuire agli obiettivi di transizione verde delineati a livello nazionale ed europeo.


Dal punto di vista dei traffici, il porto ha registrato negli ultimi anni un incremento costante dei volumi movimentati. Le merci containerizzate hanno visto una crescita significativa, ma anche il comparto delle automobili e quello dei prodotti agroalimentari hanno beneficiato degli investimenti. Salerno si è affermato come hub importante per l’export del made in Italy, in particolare verso i mercati del Mediterraneo, del Nord Africa e del Medio Oriente. La sua posizione geografica strategica, unita alle infrastrutture potenziate, lo rende un punto di snodo privilegiato per le imprese del territorio.


L’impatto economico e occupazionale è stato rilevante. Gli investimenti hanno creato nuove opportunità di lavoro, sia dirette che indirette, e hanno rafforzato il ruolo del porto come motore di sviluppo per la città e la regione. Le imprese locali hanno beneficiato della maggiore attività portuale, con ricadute positive sull’intero indotto, che spazia dalla logistica ai trasporti, dai servizi tecnici all’industria manifatturiera.


Il presidente del gruppo Gallozzi ha sottolineato più volte come la strategia perseguita non sia soltanto un progetto di crescita aziendale, ma un impegno verso il territorio. L’obiettivo è quello di trasformare il porto di Salerno in un’infrastruttura moderna e sostenibile, capace di competere con i principali scali europei e di rispondere alle nuove esigenze del commercio internazionale. In questa prospettiva, la collaborazione con le istituzioni e con gli altri operatori portuali è considerata fondamentale per garantire uno sviluppo armonico e duraturo.


Il futuro si prospetta ancora più ambizioso. Nei piani di Gallozzi rientra l’ulteriore potenziamento delle infrastrutture, con progetti per l’espansione delle aree di stoccaggio, il miglioramento dei collegamenti ferroviari e stradali e l’introduzione di nuove tecnologie per la digitalizzazione dei processi. L’idea è quella di rafforzare il ruolo del porto come piattaforma logistica integrata, capace di connettere in modo efficiente le produzioni locali con i mercati globali.


La crescita del porto di Salerno si inserisce inoltre in un contesto più ampio di rilancio del sistema portuale italiano, che negli ultimi anni ha visto aumentare gli investimenti pubblici e privati per migliorare la competitività internazionale. La sfida è quella di intercettare una quota sempre maggiore dei traffici marittimi globali, che continuano a crescere nonostante le incertezze economiche e geopolitiche. In questo scenario, Salerno punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista, facendo leva su una strategia chiara e su un impegno finanziario che ha già dimostrato di produrre risultati concreti.


Il bilancio dei cinque anni di investimenti è dunque positivo: il porto è cresciuto in capacità, efficienza e sostenibilità, consolidando la sua posizione nel panorama nazionale e internazionale. La continuità di questa strategia sarà determinante per mantenere il ritmo di sviluppo e per affrontare le sfide future, che spaziano dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, fino alla competizione con gli altri scali del Mediterraneo.

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