Deragliamento ferroviario in Germania: tre morti e decine di feriti nel Baden-Württemberg
- piscitellidaniel
- 28 lug
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Nel tardo pomeriggio di domenica 27 luglio, un treno regionale della Deutsche Bahn è deragliato nei pressi di Riedlingen, nel distretto di Biberach, nel Land del Baden-Württemberg, provocando la morte di almeno tre persone e il ferimento di oltre trenta passeggeri, alcuni dei quali in gravi condizioni. Il convoglio stava percorrendo la tratta tra Sigmaringen e Ulma quando, intorno alle 18:10, due carrozze sono uscite dai binari in una zona boschiva a ridosso di un pendio, in seguito a una frana causata dalle forti piogge abbattutesi sulla regione nel corso della giornata.
L’incidente è avvenuto in un tratto isolato della linea ferroviaria, rendendo le operazioni di soccorso particolarmente difficili. Le squadre di emergenza, composte da vigili del fuoco, polizia, personale sanitario e protezione civile, hanno dovuto lavorare per ore con motoseghe e attrezzature pesanti per raggiungere i vagoni danneggiati e liberare le persone rimaste intrappolate. Alcuni passeggeri sono stati soccorsi tramite elicotteri, mentre altri sono stati trasportati con ambulanze agli ospedali di Ulma, Ravensburg e Biberach.
Tra le vittime si contano il macchinista del treno, un giovane di 32 anni, un apprendista ferroviere di 36 anni che si trovava a bordo per motivi di formazione, e un passeggero di circa 70 anni. I feriti accertati sono almeno 34, dei quali 25 hanno riportato traumi seri, principalmente alla testa, alla colonna vertebrale e agli arti. Alcuni sono in prognosi riservata.
Le autorità locali e la polizia federale tedesca hanno immediatamente avviato un’indagine per accertare le cause esatte del deragliamento. Le prime ricostruzioni indicano come fattore scatenante una frana improvvisa verificatasi a seguito delle piogge torrenziali che avevano interessato la zona sin dalle prime ore del pomeriggio. Il terreno saturo d’acqua ha ceduto a ridosso della massicciata ferroviaria, facendo scivolare detriti e fango sui binari proprio al passaggio del treno. L’impatto è stato inevitabile.
La linea ferroviaria interessata dall’incidente è stata immediatamente chiusa al traffico. La Deutsche Bahn ha predisposto un servizio sostitutivo su gomma per garantire la mobilità dei passeggeri tra Sigmaringen e Ulma, mentre le autorità hanno comunicato che i lavori di rimozione dei vagoni e di messa in sicurezza della zona potrebbero richiedere diversi giorni. I tecnici della compagnia ferroviaria, assieme agli ingegneri strutturali e agli esperti geologici del governo regionale, stanno eseguendo rilievi approfonditi per valutare la stabilità del tratto ferroviario e verificare la presenza di altri punti critici lungo la linea.
Il cancelliere federale ha espresso profondo cordoglio per l’accaduto, dichiarando il massimo supporto da parte delle istituzioni centrali alle autorità locali impegnate nei soccorsi e nell’assistenza alle vittime. Il ministro dei trasporti ha visitato la zona poche ore dopo l’incidente, promettendo un’indagine accurata e rapida, e sottolineando la necessità di rafforzare i sistemi di monitoraggio del territorio lungo le tratte ferroviarie, specialmente in quelle zone soggette a dissesto idrogeologico.
La tragedia ha riportato l’attenzione pubblica sulle condizioni di sicurezza delle infrastrutture ferroviarie in Germania, in particolare nelle aree rurali e collinari dove eventi meteorologici estremi possono avere effetti devastanti. Negli ultimi anni, la Deutsche Bahn aveva annunciato ingenti investimenti per la modernizzazione della rete ferroviaria, ma in molti casi i lavori si sono concentrati sulle tratte principali, lasciando in secondo piano quelle minori, che pure servono migliaia di passeggeri ogni giorno. Proprio su queste linee, spesso a binario unico e attraversanti territori difficili, si registrano i maggiori ritardi nei lavori di manutenzione.
Il Land del Baden-Württemberg, già alle prese con numerosi eventi climatici estremi nelle ultime settimane, ha attivato un’unità di crisi permanente per monitorare le condizioni dei collegamenti ferroviari e stradali nelle aree più a rischio. Secondo i meteorologi, le forti piogge che hanno colpito la regione domenica facevano parte di una perturbazione di origine atlantica che ha interessato buona parte dell’Europa centrale, causando allagamenti anche in Baviera e nella Renania-Palatinato.
Nel frattempo, i familiari delle vittime sono stati accolti in strutture messe a disposizione dal comune di Riedlingen e dalle autorità sanitarie regionali, dove ricevono assistenza psicologica e supporto logistico. Numerosi residenti della zona si sono mobilitati per offrire aiuto, fornendo cibo, coperte e accoglienza ai passeggeri rimasti coinvolti nell’incidente.
Gli investigatori stanno ora analizzando le scatole nere del treno per determinare eventuali responsabilità o criticità tecniche. In particolare, si cercherà di capire se il treno procedeva a una velocità compatibile con le condizioni meteorologiche e se eventuali segnali di allarme erano stati ricevuti o ignorati dai sistemi di controllo. La compagnia ferroviaria ha dichiarato che il convoglio era stato revisionato regolarmente e che non erano state segnalate anomalie nelle ore precedenti.
Secondo alcuni esperti, l’incidente potrebbe essere stato aggravato dall’assenza di sensori per il rilevamento di movimenti franosi nei pressi della linea. Sebbene non obbligatori per tratte regionali non elettrificate, questi strumenti si stanno rivelando sempre più cruciali nel contesto dei cambiamenti climatici, che rendono imprevedibili e violenti molti fenomeni naturali. Alcuni Land tedeschi hanno già avviato progetti sperimentali in tal senso, ma la copertura resta ancora parziale.
Nel 2022 e nel 2023 si erano verificati altri due incidenti di minore entità nella stessa regione, sempre legati a fenomeni naturali e alla fragilità del terreno. In quei casi, però, i treni erano riusciti a frenare in tempo o a contenere i danni, evitando perdite umane. Il deragliamento del 27 luglio è invece il più grave in Germania degli ultimi anni e apre nuovi interrogativi sull’efficienza del sistema di allerta e sulla gestione del rischio idrogeologico lungo le infrastrutture di trasporto.

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