Dal cielo alla ferrovia, il progetto MERCURIO di DAC ed EAV trasferisce tecnologie spaziali per la sicurezza ferroviaria
- piscitellidaniel
- 2 ott
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Nasce MERCURIO, un progetto congiunto tra il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC) e l’ente ferroviario EAV volto a trasferire tecnologie di origine spaziale — satelliti, sensori, droni, piattaforme digitali — al contesto ferroviario, trasformando le infrastrutture in reti intelligenti. L’obiettivo è creare un sistema avanzato di monitoraggio e sicurezza delle linee, capace di rilevare criticità in tempo reale, prevedere anomalie e intervenire preventivamente per garantire affidabilità, riduzione dei costi di manutenzione e sostenibilità delle reti. Presentato durante EXPO Ferroviaria 2025, MERCURIO rappresenta la convergenza di due mondi – quello aerospaziale e quello dei trasporti su rotaia — e mette in luce le potenzialità concrete del passaggio di tecnologie da settori high-tech al trasporto pubblico locale.
La struttura del progetto poggia su un’architettura multipiattaforma: sensori terrestri distribuiti, immagini satellitari, droni per ispezioni visive, tecniche di Intelligenza Artificiale per l’analisi dei dati, piattaforme digitali di elaborazione e visualizzazione. Il sistema prevede anche la costruzione di un “gemello digitale” dell’infrastruttura ferroviaria, che replica in forma virtuale la condizione dei binari, dei sovrastrutturi, dei ponti, delle gallerie e dei terreni circostanti, consentendo simulazioni, previsioni e scenari di manutenzione basati sullo stato reale. In questo modo, le tecnologie spaziali — fino ad oggi impiegate per osservazione della Terra, telerilevamento, monitoraggio ambientale — vengono applicate alle ferrovie per rendere la rete più resiliente e adattiva.
Uno dei vantaggi attesi è la manutenzione predittiva: anziché intervenire a guasto avvenuto, il sistema indicizzerà aree a rischio, sforzi anomali, deviazioni o micro-crepe che possono evolvere in problemi gravi. Le immagini satellitari ad alta risoluzione potranno segnalare deformazioni del terreno, cedimenti longitudinali, subsidenza o alterazioni idrogeologiche. I droni, integrati con mappe termografiche e multispettrali, completeranno il monitoraggio con viste ravvicinate dove l’accesso umano è difficile o pericoloso. L’Unione di dati eterogenei e algoritmi intelligenti offrirà una visione integrata della sicurezza infrastrutturale.
Un’attenzione particolare è riservata alle criticità idrogeologiche e alle condizioni ambientali dei sedi ferroviarie. In zone soggette a smottamenti, erosioni, piene o variazioni del suolo, il monitoraggio continuo è essenziale. Il progetto MERCURIO mira a integrare modelli pluviometrici, sensoristica geotecnica e dati satellitari per anticipare eventi estremi e guidare interventi tempestivi. Ciò è particolarmente significativo per reti ferroviarie che attraversano territori complessi, come aree montane, zone soggette a frane o lungo tratti costieri instabili.
La partecipazione congiunta di DAC ed EAV segna un’alleanza strategica: DAC porta il know-how spaziale, le competenze in sensoristica, telerilevamento e sistemi satellitari; EAV offre il contesto operativo ferroviario, la rete, le criticità reali, le esigenze del trasporto regionale e locale. Insieme, costruiscono un ponte tecnologico che può diventare modello replicabile anche in altri contesti regionali o nazionali.
Il progetto MERCURIO è stato ufficialmente presentato il primo ottobre nell’ambito di EXPO Ferroviaria 2025, nel forum dedicato all’applicazione dei dati satellitari alle infrastrutture digitali. L’evento ha messo in risalto come l’integrazione tra spazi, reti e trasporti sia una frontiera decisiva per la mobilità del futuro. Sedici aziende appartenenti al DAC partecipano attivamente al progetto, contribuendo con soluzioni specialistiche su sensoristica, dati, piattaforme software e componenti robotici.
L’innovazione proposta comporta anche una sfida organizzativa e gestionale: per funzionare, il sistema MERCURIO dovrà garantire integrazione continua con le infrastrutture ferroviarie esistenti, interoperabilità degli standard, sicurezza informatica, manutenzione dei sensori stessi e formazione del personale tecnico. Serve un modello operativo che collega i livelli di controllo centrale e le manutenzioni sul campo, definendo procedure decisionali automatiche e interventi assistiti.
Sul versante dei costi e delle risorse, MERCURIO richiede investimenti iniziali non trascurabili: acquisizione di dati satellitari, sviluppo di algoritmi, infrastrutture informatiche, droni e componentistica. Tuttavia, l’aspettativa è che i risparmi generati da una manutenzione più efficace, dai minori tempi di fermo, dalle minori emergenze e dalla prolungata vita utile delle infrastrutture possano compensare l’investimento iniziale nel medio periodo.
In termini di scalabilità e replicabilità, il progetto è strutturato per essere modulare: si potrà applicare inizialmente su determinate tratte pilota, monitorare l’efficacia e poi estenderlo progressivamente all’intera rete EAV o ad altre reti ferroviarie. Questo approccio graduale riduce il rischio e consente di verificare empiricamente utilità, costi e benefici prima di allargare l’adozione.
Il trasferimento delle tecnologie spaziali come satellite, telerilevamento e sensoristica avanzata al settore ferroviario attraverso MERCURIO non rappresenta solo un progetto innovativo, ma un paradigma capace di trasformare il modo in cui si concepiscono infrastrutture, sicurezza e mobilità territoriale.

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