Confindustria lancia il roadshow per diffondere l’intelligenza artificiale tra le imprese italiane
- piscitellidaniel
- 22 ott
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Confindustria ha avviato un grande roadshow nazionale dedicato all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di diffondere tra le imprese italiane la conoscenza, l’applicazione e il potenziale competitivo di questa tecnologia. L’iniziativa, presentata a Roma e destinata a toccare le principali città italiane nei prossimi mesi, nasce dalla consapevolezza che l’IA rappresenta un fattore determinante per la produttività e l’innovazione del sistema industriale, ma che il tessuto produttivo nazionale, composto in larga parte da piccole e medie imprese, è ancora in ritardo nell’adozione di strumenti digitali avanzati. Il progetto intende colmare questo divario attraverso un percorso di formazione, consulenza e connessione tra imprese, centri di ricerca e istituzioni.
Il roadshow, sviluppato in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Agenzia per l’Italia Digitale e il sistema delle associazioni territoriali di Confindustria, si articolerà in una serie di incontri tematici, workshop e laboratori dimostrativi. Ogni tappa sarà dedicata a un settore produttivo specifico — dalla manifattura al comparto agroalimentare, dall’automotive alla logistica, dai servizi alle costruzioni — con l’obiettivo di mostrare come l’intelligenza artificiale possa essere applicata in modo concreto per migliorare l’efficienza, ridurre i costi e aumentare la competitività. I lavori saranno affiancati da sessioni di confronto tra imprese, università e startup tecnologiche, per favorire la condivisione di esperienze e la nascita di partnership.
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha evidenziato che il progetto si inserisce in una strategia più ampia volta a promuovere l’innovazione diffusa nel sistema produttivo italiano. Secondo Orsini, l’intelligenza artificiale non deve essere percepita come una minaccia per l’occupazione, ma come una leva di crescita che può liberare risorse e competenze, consentendo alle imprese di sviluppare prodotti e servizi più avanzati. La priorità, ha sottolineato, è accompagnare le aziende in un percorso di consapevolezza e di investimento sostenibile, attraverso la creazione di competenze digitali e l’accesso a strumenti di supporto economico.
Durante la presentazione dell’iniziativa è stato illustrato anche il quadro delle potenzialità e delle criticità dell’Italia nel campo dell’IA. Secondo i dati di Confindustria Digitale, solo il 14% delle imprese italiane utilizza attualmente soluzioni di intelligenza artificiale, contro una media europea del 29%. Le principali barriere individuate sono la carenza di competenze specialistiche, i costi iniziali di implementazione e la difficoltà di integrare i nuovi sistemi con i processi produttivi tradizionali. Tuttavia, l’Italia dispone di eccellenze accademiche e tecnologiche in diversi settori — dalla robotica all’automazione industriale, dai big data alle neuroscienze computazionali — che possono costituire un punto di partenza solido per accelerare l’adozione.
Ogni tappa del roadshow sarà quindi concepita come un laboratorio pratico, in cui le imprese potranno assistere a dimostrazioni reali di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. Verranno presentati casi di successo di aziende che hanno già introdotto algoritmi di machine learning, sistemi predittivi per la manutenzione degli impianti, piattaforme per la gestione automatizzata della supply chain e strumenti di analisi dei dati per il marketing e la finanza. L’obiettivo è dimostrare che l’IA non è una tecnologia riservata alle grandi multinazionali, ma una risorsa accessibile anche alle PMI che vogliono modernizzare i propri processi.
Uno degli aspetti centrali del programma riguarda la formazione. Confindustria intende attivare un percorso congiunto con le università e gli ITS per creare nuove figure professionali capaci di interfacciarsi con i sistemi intelligenti. Tra le proposte operative figurano la creazione di un “Catalogo nazionale delle competenze digitali”, che permetta alle imprese di individuare con rapidità i profili professionali necessari, e la costituzione di poli territoriali di formazione permanente sull’intelligenza artificiale applicata ai diversi settori industriali. Il progetto prevede anche una piattaforma digitale di e-learning per consentire alle aziende di accedere a corsi online certificati, gestiti in collaborazione con le principali associazioni tecnologiche e gli enti di ricerca.
Sul piano finanziario, Confindustria ha proposto di utilizzare in modo mirato le risorse del programma europeo Digital Europe e dei fondi PNRR ancora disponibili, per sostenere gli investimenti delle imprese in innovazione e automazione. È in corso di valutazione un modello di voucher destinato alle PMI per l’acquisto di servizi di consulenza e di implementazione di soluzioni di intelligenza artificiale, con un contributo fino al 50% della spesa. La collaborazione con il sistema bancario e con Cassa Depositi e Prestiti mira inoltre a creare linee di credito agevolato specifiche per progetti di digitalizzazione e di ricerca industriale.
L’iniziativa si inserisce in un contesto europeo in rapido mutamento. L’approvazione dell’AI Act da parte dell’Unione Europea, che definisce regole stringenti sull’uso dei sistemi di intelligenza artificiale, rappresenta un punto di svolta anche per le imprese italiane. Confindustria intende accompagnarle in questo passaggio, fornendo assistenza per l’adeguamento normativo e per la definizione di strategie etiche e sostenibili. Saranno promossi incontri con esperti giuridici e responsabili della compliance per aiutare le aziende a comprendere le implicazioni regolamentari e a sviluppare modelli di governance dell’IA in linea con gli standard europei.
Particolare attenzione sarà riservata ai temi della sicurezza dei dati e della sostenibilità. Confindustria intende promuovere un approccio all’IA che valorizzi l’uso responsabile delle tecnologie, riducendo l’impatto ambientale dei sistemi digitali e favorendo l’efficienza energetica delle infrastrutture. Il roadshow offrirà momenti di confronto su come la tecnologia possa contribuire alla transizione verde, migliorando i processi produttivi e riducendo gli sprechi attraverso analisi predittive e ottimizzazione delle risorse.
Il progetto, che si svilupperà lungo tutto il 2025, rappresenta una delle iniziative più ambiziose mai realizzate da Confindustria nel campo dell’innovazione. L’obiettivo finale è creare una rete permanente di collaborazione tra imprese, centri di ricerca e istituzioni, capace di trasformare l’intelligenza artificiale da frontiera tecnologica a strumento concreto di sviluppo industriale, con benefici diffusi per la produttività e la competitività del Paese.

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