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Cantieri di Pisa e Mariotti: una partnership per portare il “gigayacht made in Italy” fino a 180 metri

Un’alleanza strategica nella nautica di lusso italiana sta prendendo forma con potenziali effetti rilevanti sul mercato globale degli yacht. Cantieri di Pisa, storico cantiere toscano che negli ultimi anni ha avviato un percorso di rilancio, ha annunciato l’intenzione di stringere una collaborazione con T. Mariotti, realtà genovese del settore navale attiva da decenni nella costruzione di navi da diporto e grandi imbarcazioni di lusso. L’obiettivo è ambizioso: realizzare yacht di grandi dimensioni – fino a 180 metri – combinando le competenze delle due aziende su materiali avanzati (acciaio, alluminio, carbonio) e processi innovativi, per proporre “il massimo livello del made in Italy” nella fascia alta della nautica.


La partnership è ancora in fase negoziale e uno degli elementi al centro dei colloqui è la forma stessa dell’accordo: si sta valutando non solo un’intesa industriale, ma anche un potenziale ingresso di T. Mariotti nel capitale di Cantieri di Pisa, o la costituzione di una joint venture dedicata al segmento dei megayacht/gigayacht. La firma dell’accordo è attesa nei prossimi mesi, con la promessa che i primi progetti congiunti verranno annunciati a breve.


L’idea che anima l’alleanza è semplice ma di grande portata: Cantieri di Pisa opera attualmente con strutture adeguate fino a circa 40 metri, mentre i cantieri e le competenze di T. Mariotti permettono di presidiare dimensioni molto superiori. Unendo le forze, le due imprese potrebbero coprire l’intera catena produttiva — dal design alla realizzazione in grande scala — e aspirare a ordini che oggi sono fuori dalla sfera di Cantieri di Pisa da sola. In sostanza, la sinergia punta a scalare le barriere infrastrutturali e tecnologiche che attualmente limitano il cantiere pisano.


Cantieri di Pisa, fondata nel dopoguerra e trasferita nella Darsena dei Navicelli nella seconda metà del secolo scorso, ha costruito la propria reputazione con modelli iconici come la serie Akhir, di cui ha realizzato decine di unità nel corso della sua storia. Tuttavia, dopo anni di crisi del settore nautico e riflessioni su nuovi assetti, l’azienda è stata acquisita nel 2021 da un imprenditore privato, con l’impegno di rilanciare il brand e le capacità produttive. Il nuovo management ha già intrapreso investimenti mirati, ampliamento degli spazi operativi e la promozione di linee di prodotto modulari che combinano estetica, innovazione tecnica e prestazioni elevate. In questo contesto, la partnership con Mariotti rappresenta uno dei tasselli più strategici per guardare al segmento ultra-lusso.


Dall’altra parte, T. Mariotti è ben nota nell’industria navale per la sua esperienza nelle costruzioni in grandi dimensioni, nella lavorazione dei metalli strutturali e nella realizzazione di super- e megayacht, nonché di navi da crociera di lusso. L’ingresso nel segmento custom high end rappresenta una naturale estensione per le sue competenze, e una collaborazione con un cantiere italiano con radici storiche come Pisa aggiunge prestigio e identità nazionale al progetto.


Il nuovo accordo punta a spingere l’asticella dei materiali e delle tecniche costruttive: si parla di prodotti in acciaio, alluminio e carbonio, adottando configurazioni ibride e soluzioni avanzate per la sostenibilità e l’efficienza energetica. Gli yacht previsti potrebbero arrivare a 180 metri di lunghezza, dimensioni che collocano l’operazione nel territorio dei gigayacht, un segmento in cui pochi cantieri globali possiedono le competenze tecniche, la notorietà e la credibilità commerciale.


Un aspetto fondamentale riguarda le sinergie logistiche e infrastrutturali: Cantieri di Pisa già lavora su circa 50.000 metri quadrati totali, di cui una parte destinata al refitting. L’ampliamento della capacità produttiva, la riconfigurazione delle aree e l’integrazione di impianti adatti al taglio, al montaggio e alla finitura di strutture di grande dimensione saranno necessari per sostenere i progetti ambiziosi che la partnership intende realizzare. Parallelamente, sarà indispensabile un’integrazione dei processi progettuali, dei sistemi informativi e di controllo qualità tra le due realtà, affinché l’operatività congiunta non si freni per problemi di compatibilità.


Dal punto di vista del mercato, l’iniziativa arriva in un momento particolare: la domanda per imbarcazioni ultra-lusso continua a crescere, con clienti disposti a investire in progetti personalizzati che sfruttino materiali avanzati, motorizzazioni ibride o elettriche, spazi abitativi estesi, servizi di bordo di eccellenza e attenzione alla sostenibilità. In tale scenario, avere la capacità di competere a livello internazionale con un marchio italiano rafforza la visibilità strategica ed economica del progetto.


Naturalmente, l’operazione non è priva di rischi. Le sfide tecniche, i tempi di costruzione, i costi delle materie prime, le normative ambientali, le certificazioni nautiche internazionali e la complessità gestionale rappresentano fattori critici che possono mettere pressione sul business. L’equilibrio tra ambizione e pragmatismo sarà determinante: se i primi cantieri dimostrativi riusciranno a rispettare budget, qualità e tempi, la partnership potrà attrarre ordini prestigiosi. Altrimenti, il progetto potrebbe rimanere su scala limitata.


In termini simbolici, l’alleanza tra Cantieri di Pisa e T. Mariotti restituisce al panorama italiano della cantieristica un segnale di rigenerazione: non una semplice fusione di capitali, ma un tentativo di ricostruire una filiera nazionale in grado di competere con i giganti del settore. Il “made in Italy” torna al centro come valore competitivo, con l’ambizione di unire storia, artigianalità, innovazione e visione globale.


Il cammino che attende le due aziende sarà lungo e complesso, ma già l’annuncio suscita attenzione negli stakeholder della nautica, negli appassionati del settore e negli osservatori dell’economia del mare. L’auspicio è che i primi modelli congiunti – se realizzati con coerenza – possano diventare ambasciatori del nuovo corso della cantieristica italiana nel segmento più esclusivo del mercato nautico.

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