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Borse europee in rialzo nonostante i nuovi dazi: Milano spinta dalle assicurazioni, Cucinelli in coda

La giornata del 26 settembre si è chiusa con segni positivi per le principali piazze finanziarie europee, nonostante lo scenario internazionale resti caratterizzato dall’incertezza legata ai nuovi dazi commerciali. Gli operatori hanno mostrato una sorprendente capacità di resilienza, premiando i titoli assicurativi e bancari, mentre a Piazza Affari il lusso ha sofferto, con Brunello Cucinelli nuovamente in fondo al listino.


A Milano l’indice Ftse Mib ha archiviato la seduta con un rialzo di circa l’1%, trainato dalle grandi compagnie assicurative e da un settore bancario che ha trovato sostegno nelle prospettive di stabilizzazione dei rendimenti obbligazionari. Generali e Unipol hanno registrato incrementi significativi, beneficiando di un quadro macroeconomico che vede i tassi d’interesse avviati a un possibile rallentamento, condizione che favorisce la raccolta premi e riduce la volatilità degli investimenti.


In controtendenza il comparto del lusso, che ha subito un’ondata di prese di profitto. Brunello Cucinelli ha perso terreno per la seconda giornata consecutiva, segnalando un raffreddamento dell’interesse degli investitori dopo mesi di crescita sostenuta. Anche altri titoli del settore, da Moncler a Ferragamo, hanno mostrato debolezza, penalizzati dai timori legati a una contrazione della domanda internazionale e dall’effetto dei dazi introdotti dagli Stati Uniti su alcune categorie di beni importati.


Sul fronte europeo, Parigi e Francoforte hanno chiuso in territorio positivo, sostenute dal buon andamento dei titoli industriali e tecnologici. A Parigi il Cac 40 ha beneficiato della performance di Airbus e Lvmh, mentre a Francoforte il Dax ha tratto slancio dal recupero di Siemens e Volkswagen. Londra, pur restando più cauta, ha mostrato un leggero rialzo grazie alla solidità del settore energetico.


Il contesto resta comunque complesso. I nuovi dazi annunciati da Washington, con aliquote del 25% su alcuni beni industriali e del 50% su arredi e prodotti della filiera della cucina e del bagno, hanno suscitato timori di nuove tensioni commerciali globali. Tuttavia, il mercato sembra aver reagito con moderata serenità, interpretando le mosse americane come parte di un braccio di ferro negoziale piuttosto che come l’inizio di una vera e propria escalation.


Gli analisti sottolineano che la resilienza delle borse europee è legata anche alle aspettative sugli orientamenti delle banche centrali. La Banca centrale europea ha confermato l’intenzione di mantenere un atteggiamento prudente, ma alcuni segnali lasciano intravedere margini per politiche meno restrittive nei prossimi mesi. L’ipotesi di una riduzione della pressione sui tassi alimenta l’ottimismo degli investitori e sostiene comparti come quello assicurativo e bancario.


Un altro elemento osservato dagli operatori riguarda la tenuta dei titoli energetici, che restano un rifugio in un contesto di incertezza. A Milano Eni ed Enel hanno registrato andamenti positivi, trainati anche dal recupero del prezzo del petrolio e dal consolidamento del settore delle rinnovabili.


La giornata ha dunque confermato una dinamica di mercati divisi tra ottimismo selettivo e settori in difficoltà. Da un lato, il comparto assicurativo e bancario rafforza le prospettive di stabilità; dall’altro, il lusso mostra segni di debolezza, legati a una domanda più fragile e alle tensioni internazionali. In questo scenario, gli investitori restano cauti ma continuano a privilegiare titoli percepiti come più solidi e meno esposti agli effetti immediati della guerra commerciale in corso.

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