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BBS ridisegna la governance per rafforzare sviluppo e crescita globale

Bologna Business School ha avviato una profonda revisione della propria governance, con l’obiettivo di consolidare la posizione internazionale e sostenere una fase di crescita che guarda oltre i confini nazionali. La scelta riflette la volontà di rendere l’istituzione più competitiva sul piano accademico e più incisiva sul terreno della formazione manageriale, in un contesto in cui le business school sono chiamate a fornire risposte rapide e innovative alle trasformazioni globali.


La nuova governance prevede un assetto più articolato, che punta a bilanciare rappresentanza accademica, imprenditoriale e istituzionale. L’idea è di costruire un modello capace di tenere insieme l’autonomia scientifica, l’apertura al mondo produttivo e la capacità di intercettare le esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. In questo quadro si rafforza il ruolo del consiglio di indirizzo strategico, al quale parteciperanno figure di spicco provenienti dalle imprese e dalle istituzioni, insieme a rappresentanti del corpo accademico e della comunità internazionale.


Il nuovo assetto organizzativo si accompagna a un piano di sviluppo che mette al centro l’internazionalizzazione. BBS intende ampliare il numero di programmi in lingua inglese, attrarre docenti e studenti da tutto il mondo e rafforzare le partnership con università e centri di ricerca internazionali. L’obiettivo dichiarato è quello di posizionarsi tra le business school di riferimento non solo in Europa, ma anche nei mercati emergenti, dove cresce la domanda di formazione manageriale di alto livello.


La revisione della governance risponde anche alla necessità di garantire maggiore trasparenza e accountability. Con una struttura più chiara nella distribuzione dei ruoli e delle responsabilità, la scuola mira a rendere più efficace il processo decisionale e a migliorare il coordinamento tra le diverse aree didattiche e di ricerca. Questo consentirà di affrontare con maggiore coesione le sfide che riguardano la digitalizzazione della didattica, l’adozione di modelli formativi ibridi e l’integrazione tra discipline tradizionali e nuove competenze richieste dal mercato.


Sul piano dei contenuti, la nuova fase sarà caratterizzata da un ampliamento dell’offerta formativa, con master e corsi executive dedicati a temi come sostenibilità, intelligenza artificiale, data science e gestione della transizione energetica. L’attenzione sarà rivolta non solo alla formazione di giovani manager, ma anche all’aggiornamento di professionisti e dirigenti che devono affrontare scenari economici e tecnologici sempre più complessi.


La crescita globale di BBS sarà sostenuta anche da una politica di borse di studio e di inclusione sociale. L’obiettivo è attrarre talenti provenienti da contesti diversi e garantire accesso a percorsi di eccellenza anche a studenti che altrimenti non avrebbero le risorse necessarie. In questo senso la collaborazione con aziende e fondazioni rappresenta un pilastro fondamentale, capace di coniugare responsabilità sociale e investimento in capitale umano.


La ridefinizione della governance di BBS si inserisce in un trend più ampio che vede molte business school ripensare il proprio modello per affrontare le nuove sfide della formazione globale. La concorrenza non è più solo nazionale, ma mondiale: studenti e imprese scelgono scuole che siano in grado di offrire reti internazionali, percorsi personalizzati e forte connessione con il tessuto economico. Bologna Business School ha scelto di affrontare questa sfida con una riorganizzazione profonda che punta a rafforzare identità, reputazione e capacità di innovazione.


Il nuovo corso segna dunque una tappa importante nella storia dell’istituzione, che intende consolidarsi come punto di riferimento per la formazione manageriale non solo in Italia ma anche nel panorama globale, con una governance rinnovata come leva per affrontare il futuro.

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