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Al via il 65° Salone Nautico di Genova: dazi, export e innovazione al centro dell’attenzione

Il Salone Nautico di Genova ha aperto la sua 65ª edizione con un forte accento sui temi dell’export, dei dazi e dell’innovazione tecnologica, in un contesto internazionale che rende la manifestazione ancora più rilevante per l’intera filiera. La rassegna, considerata una delle più importanti al mondo, richiama espositori, operatori e appassionati da oltre cento Paesi e conferma il ruolo dell’Italia come leader globale nel settore della nautica da diporto. L’edizione di quest’anno si caratterizza per un programma ricco di novità e dibattiti, che affrontano non solo gli aspetti commerciali, ma anche le sfide legate alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla competitività internazionale.


La nautica italiana vive un momento di grande vitalità, con dati di crescita che superano quelli di molti altri comparti industriali. L’export rappresenta il traino principale, grazie a un incremento costante della domanda proveniente dagli Stati Uniti, dal Medio Oriente e dall’Asia. Il made in Italy nautico è apprezzato per la qualità, il design e le tecnologie avanzate che distinguono yacht, superyacht e imbarcazioni di lusso prodotte nei cantieri nazionali. Tuttavia, la questione dei dazi imposti in alcuni mercati strategici rimane un tema centrale, perché incide sulla competitività delle imprese e sulla possibilità di mantenere la crescita su ritmi elevati.


Il Salone diventa così anche un’arena di confronto politico ed economico. Le associazioni di categoria, insieme ai rappresentanti istituzionali, hanno sottolineato la necessità di un impegno congiunto per difendere la posizione dell’Italia sui mercati globali, riducendo gli ostacoli commerciali e promuovendo accordi che possano favorire le esportazioni. La nautica, infatti, non rappresenta solo un comparto di lusso, ma un settore che genera occupazione qualificata, ricerca tecnologica e un indotto molto ampio che coinvolge migliaia di piccole e medie imprese distribuite lungo tutta la filiera.


Accanto ai temi dell’export e dei dazi, la 65ª edizione del Salone si concentra sull’innovazione. Numerose aziende presentano nuove soluzioni tecnologiche per migliorare l’efficienza energetica delle imbarcazioni, ridurre l’impatto ambientale e rispondere alle esigenze di una clientela sempre più attenta alla sostenibilità. Si va dai sistemi di propulsione ibrida ed elettrica, ai materiali compositi di nuova generazione, fino alle soluzioni digitali che rendono la navigazione più sicura e personalizzata. Queste innovazioni rappresentano non solo un’evoluzione tecnica, ma anche un vantaggio competitivo, perché la sostenibilità è ormai un criterio determinante nelle scelte di acquisto.


Un aspetto che emerge con forza è la centralità del Salone di Genova come piattaforma di business. Le giornate della manifestazione vedono la presenza di operatori internazionali interessati a stringere accordi commerciali e a scoprire le ultime tendenze del mercato. Gli incontri B2B, i convegni e le tavole rotonde creano un’occasione unica per mettere in contatto cantieri, fornitori, broker e investitori, rafforzando il posizionamento dell’Italia come hub globale della nautica. La manifestazione è quindi non solo una vetrina, ma un vero acceleratore per l’intera industria.


La dimensione culturale e sociale dell’evento non è meno importante. Il Salone offre infatti anche spazi dedicati al grande pubblico, con esposizioni che mostrano l’eccellenza del design italiano e con attività che promuovono la cultura del mare e della navigazione. Questo aspetto rafforza il legame tra la città di Genova e il suo Salone, che da 65 anni rappresenta un simbolo identitario e un’occasione di rilancio economico e turistico per il territorio.


L’attenzione si concentra anche sui giovani e sulla formazione. Diversi progetti e iniziative sono rivolti agli studenti e ai futuri professionisti del settore, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale e di trasmettere competenze tecniche sempre più richieste dal mercato. La nautica, infatti, necessita di ingegneri, designer, tecnici specializzati e figure professionali in grado di rispondere alle sfide della digitalizzazione e della sostenibilità. Il Salone diventa così anche un laboratorio di futuro, dove si costruiscono le basi per una crescita duratura del comparto.


Il contesto internazionale rende l’edizione di quest’anno ancora più significativa. Le tensioni geopolitiche, la volatilità dei mercati e le sfide ambientali mettono alla prova la solidità delle imprese, che devono saper innovare e rafforzare le proprie reti di collaborazione per restare competitive. In questo scenario, la 65ª edizione del Salone Nautico di Genova non è solo un evento espositivo, ma una testimonianza della vitalità e della resilienza di un settore che continua a trainare il made in Italy nel mondo e che guarda al futuro con la consapevolezza che l’innovazione e l’apertura ai mercati globali sono le chiavi per affrontare le nuove sfide.

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