Accordo tra Snam e Higas a Oristano: un passo decisivo verso la metanizzazione della Sardegna
- piscitellidaniel
- 14 ott
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Snam ha firmato un accordo in esclusiva con gli azionisti di Higas, la società che gestisce il deposito costiero di gas naturale liquefatto nel porto industriale di Oristano, per avviare un percorso di acquisizione e trasformazione del sito in un’infrastruttura strategica destinata alla metanizzazione della Sardegna. L’intesa rappresenta un passaggio cruciale nel piano nazionale di sviluppo delle reti energetiche, che punta a integrare l’isola nel sistema italiano del gas, finora rimasta priva di collegamenti diretti con la rete metanifera continentale.
Il progetto prevede che l’attuale deposito di Higas, operativo dal 2021 e già considerato un modello di efficienza logistica per la distribuzione di GNL nel Mediterraneo, venga potenziato e connesso alla nuova rete di trasporto del gas in corso di realizzazione. L’obiettivo è quello di consentire la distribuzione del metano in forma gassosa su tutto il territorio regionale, garantendo una fornitura stabile, competitiva e ambientalmente sostenibile per imprese, famiglie e pubbliche amministrazioni. L’accordo con Snam prevede una fase di due diligence tecnica ed economica, seguita da una possibile acquisizione totale del sito, che diverrebbe così il fulcro del futuro sistema energetico sardo.
L’operazione, di grande rilevanza strategica, segna il primo passo concreto verso la piena metanizzazione dell’isola. La Sardegna è infatti l’unica regione italiana non ancora collegata alla rete nazionale del gas, e da anni la mancanza di infrastrutture dedicate penalizza la competitività industriale e l’efficienza energetica delle attività produttive. L’ingresso di Snam nella gestione del terminal di Oristano consentirà di superare questo ritardo storico, garantendo un approvvigionamento costante e affidabile, con costi inferiori rispetto alle attuali soluzioni basate su GPL e carburanti fossili più inquinanti.
Il sito di Oristano, con una capacità di stoccaggio di 9.000 metri cubi di GNL e un sistema di movimentazione che permette il rifornimento di autobotti e bettoline, rappresenta già oggi un’infrastruttura d’eccellenza nel panorama energetico insulare. L’intervento di Snam punta ad ampliare questa capacità, potenziando l’efficienza del deposito e collegandolo alla rete regionale in costruzione, che coprirà i principali centri produttivi e industriali della Sardegna. La prospettiva è quella di realizzare una catena logistica integrata che unisca approvvigionamento marittimo, rigassificazione e distribuzione capillare sul territorio.
La metanizzazione dell’isola comporterà vantaggi significativi per il tessuto economico locale. Le aziende manifatturiere e i poli industriali, in particolare quelli del Sulcis e del Medio Campidano, potranno ridurre i costi energetici e migliorare la sostenibilità dei processi produttivi. Anche il settore dei trasporti, grazie all’uso del metano per la mobilità pesante e marittima, potrà beneficiare di un abbattimento delle emissioni e di un incremento dell’efficienza. Sul fronte civile, la possibilità di estendere la rete di distribuzione domestica porterà a una riduzione dei costi per le famiglie e a una maggiore sicurezza energetica.
Il progetto di Oristano si inserisce in una strategia più ampia che vede Snam impegnata nello sviluppo di infrastrutture per il gas naturale liquefatto e per l’idrogeno. La società sta infatti lavorando alla creazione di una rete flessibile in grado di accogliere, in futuro, anche gas rinnovabili e miscele di metano e idrogeno, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea. L’iniziativa in Sardegna è, sotto questo profilo, una tappa di un percorso che mira a garantire sicurezza energetica, riduzione delle emissioni e diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
L’intervento avrà inoltre ricadute positive sul piano occupazionale e tecnologico. Le attività di ampliamento del deposito e di realizzazione delle nuove infrastrutture di collegamento genereranno nuovi posti di lavoro diretti e indiretti, coinvolgendo imprese locali e competenze specializzate nei settori ingegneristico e ambientale. La gestione delle operazioni logistiche e di manutenzione del futuro hub energetico richiederà personale qualificato, favorendo la formazione di nuovi profili professionali legati alla transizione energetica.
Dal punto di vista ambientale, la metanizzazione consentirà di ridurre le emissioni di CO₂ e di inquinanti atmosferici derivanti dall’uso di combustibili tradizionali. Il gas naturale, pur rimanendo una fonte fossile, rappresenta una soluzione di transizione in grado di sostenere la decarbonizzazione graduale del sistema energetico regionale. La possibilità di integrare, in una seconda fase, una quota crescente di biometano e idrogeno verde permetterà di allineare la Sardegna agli obiettivi europei di neutralità climatica.
La collaborazione tra Snam e Higas è quindi un passaggio determinante per costruire un sistema energetico moderno, resiliente e competitivo. L’infrastruttura di Oristano potrà diventare il punto di partenza per una rete energetica regionale efficiente, capace di garantire continuità di fornitura e di supportare la crescita economica dell’isola. L’accordo rappresenta una sintesi concreta tra investimenti industriali, innovazione tecnologica e politiche pubbliche, con un impatto che va ben oltre la dimensione locale, proiettando la Sardegna nel quadro nazionale della transizione energetica.

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